Laetitia Casta e il suo film fuori da ogni convenzione

Ecco alcune dichiarazioni di Laetitia Casta, protagonista di Visage - film in concorso a Cannes 2009.: “Sapevo che Ming-liang è regista di culto dalla fa ma eccentrica, fuori da ogni regola. Adoro il suo cinema, da Vive l’amour a Il Fiume a I don’t want to sleep alone. Lavorare con lui è stato entusiasmante. La sua genialità comprende anche tratti sado-masochisti. L’ho sperimentato sulla mia pelle”.
L’attrice francese si sofferma poi su una scena particolarmente forte, in cui è ricoperta di quarti di bue. “Un manto di carne gelida, tolta da poco dal freezer, sistemata sul mio corpo nudo e quindi avvolto in una pellicola trasparente, di quelle che si usano per gli alimenti. Ma nonostante l’involucro, il sangue colava dappertutto. In più la scena prevedeva la presenza di un grosso cane che, eccitato dall’odore del sangue, mi ringhiava e si agitava in modo poco rassicurante. Insomma, è stata dura. L’ho fatto solo perché Ming-liang è una personalità talmente carismatica, libera, poetica… Se entri nel suo universo surreale, devi accettarne le regole”.

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